…FARE DI NOI UN DONO.
Cosa penseresti se entrando in chiesa trovassi un contenitore pieno di piccoli cuori rossi? Il primo pensiero potrebbe essere: “Che belli!” “Sono un segno di amore!” Se fossi un bambino, chiederesti di poterne avere uno da portare alla mamma o al papà.
E invece… non sono cuori da prendere, ma da donare! Rappresentano il tuo tempo, non il tempo affannato, il tempo perduto o guadagnato, ma il TEMPO DONATO. Rappresentano un’ora, un minuto, o un secondo di BENE, fatto a te stesso (perché a volte è importante imparare a voler bene anche a se stessi), alla tua famiglia, alla tua comunità, a chi ha bisogno. È il Bene con la B maiuscola, quello che costruisce, che unisce, che crea legami autentici.
Basta così poco? Certo, il mondo ha fame e sete di questi segni, così piccoli, apparentemente da nulla, ma tanto importanti per tutti.
Alziamo lo sguardo accanto all’altare e scorgiamo un orologio, come quello che in stazione ogni giorno ci dice: “Corri, dài, è tardi, non fermarti” ma una lancetta un po’ ribelle ti dice: “Fermati, giusto il tempo di regalarti un attimo divita, uno scambio di sorrisi, un gesto fraterno, un caffè, una confidenza, una preghiera…

Riprendiamoci il tempo per amare! Saremo senz’altro una comunità ancora capace di stupirsi della gratuità, e po’ più felice di seguire questa curiosa lancetta rossa.
E così, non per magia, ma per amore, il contenitore dei cuoricini che porteremo all’altare durante le nostre messe, si riempirà.
Non avere paura, allora, entrando in chiesa di aggiungere anche il tuo cuore, la comunità sarà un po’ più bella! Sai? È impossibile trovarlo vuoto, perché tutti noi abbiamo bisogno di donare un po’ del nostro tempo buono.