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Vasta sinfonia di pietra

Abbiamo imparato in queste settimane che תקוה (Tikvah) significa “speranza”. Abbiamo scoperto che תקוה (Tikvah) significa anche “corda” – e non “filo” – perché sorregge e rassicura, ma soprattutto perché nessuno si salva da solo.

Oggi la speranza assume il volto austero ed allo stesso tempo gentile di Notre Dame.

Quattro anni dopo le immagini drammatiche dell’incendio che sembrava avesse il potere di affogare non solo una chiesa, ma tutto ciò che rappresenta, oggi la speranza riprende il posto che le spetta.

“Vasta sinfonia di pietra, per così dire; opera colossale di un uomo e di un popolo, unica e al tempo stesso complessa come l’Iliade e i Romanceros di cui è sorella; prodotto prodigioso del contributo di tutte le energie di un’epoca, ove su ogni pietra si vede impressa in cento modi diversi la fantasia dell’operaio disciplinata dal genio dell’artista; sorta di creazione umana, in poche parole, potente e feconda come la creazione divina a cui sembra aver strappato il suo duplice carattere: la varietà e l’eternità… Ogni faccia, ogni pietra del venerabile monumento è una pagina non solo della storia del paese, ma anche della storia della scienza e dell’arte”. (Victor Hugo, Notre Dame de Paris)

Notre Dame è signora gentile, sguardo discreto, sorriso accennato: ci dice, anche in un tempo in cui sembra che non ci sia spazio per la speranza, che Dio è l’invisibile evidente.
Abbiamo visto le fiamme che hanno avvolto la Cattedrale, ma oggi Ella stessa ci parla di un altro fuoco: “Non si vede nulla all’esterno di questo fuoco che mi brucia il cuore?”. (Ibidem)

Essa porta e riassume in sé la speranza di coloro che -piccoli e fragili uomini- hanno pensato e costruito, pietra su pietra, la Cattedrale di Notre Dame: “Non è detto che poiché si è piccoli ci si spaventi di una grande impresa. Bitone portò sulle proprie spalle un grande toro; le cutrettole, le capinere e i beccafichi attraversano l’oceano”. (Ibidem)

Ma quindi alla fine stiamo parlando di una Cattedrale oppure di Maria, la madre di Dio?

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