Giovanni Paolo II, al giubileo dei giovani dell’anno 2000, nella Veglia a Tor Vergata disse ai giovani che erano presenti a quell’evento memorabile di chiesa: C’è un proverbio polacco che dice: “Kto z kim przestaje, Takim si? Staje”. Vuol dire: “Se vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane”. Così ritorno ringiovanito.
La chiesa deve essere un laboratorio, cioè una bottega che trasmette un sapere, un saper essere e un saper fare (di vita e di fede) e lo affida alla creatività di chi lo riceve, in modo che l’allievo superi possibilmente il maestro.
Il premio della bontà dell’anno del Signore 2024 è conferito agli adolescenti, ai 18-19enni e ai giovani della nostra comunità pastorale, perché in questi anni, con la loro intelligenza, la loro generosità e la loro duttilità, stanno accompagnando noi adulti nella logica del laboratorio e non quella del museo.
Sempre nella sera della Veglia a Tor Vergata, Giovanni Paolo II usò una frase di Santa Caterina da Siena: “Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo”.
Grazie perché, con la sapiente guida dei vostri educatori, insieme a don Alessandro per noi siete proprio così: preziosi!
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