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Personaggi in cerca di autore – La barca della “Provvidenza”

Non vorrei scomodare Autori pluripremiati, ma in questo tempo in cui c’è bisogno di “appigli” è giusto trovare capacità creative (o carismi domestici) in chi ha saputo tramutare il tempo in cui si è trovato a vivere in “occasione”. Ecco perché ogni tanto su Lilliput apparirà la rubrica “Personaggi in cerca di Autore”.

Non saranno solo “sei”, ma certamente molti di più.

L’Autore poi di cui si parla, non sarà tanto colui che ha inventato i Personaggi “incontrandoli andando su e giù per l’alfabeto” (G. Guareschi), quanto piuttosto “Autore” è colui che offre a questi “Soggetti” tempo e spazio perché la loro vita dalle pagine di un libro riesca a ispirare e orientare la sua.

Fatte queste semplici premesse, possiamo partire con un’espressione cara ai Legnanesi è: “Va la batèl ca sèm su tuti”.

E proprio di barche vorrei parlare oggi. Una in particolare. Essa porta un nome impegnativo e pieno di futuro. Sto parlando della barca “Provvidenza” dei Malavoglia (G. Verga). A lei Padron ‘Ntoni ha affidato la ripresa economica di tutta la famiglia, mandando il figlio Bastianazzo a recuperare un carico di Lupini, investimento di tutte le loro risibili ricchezze. I membri della famiglia, radunati sulla riva nell’attesa dell’attracco di “Provvidenza”, vedono subito tramutarsi la gioia in delusione, non potendo far altro che veder colare a picco “Provvidenza”, i lupini e le loro speranze e desideri di ricchezza. Meno male però che c’è Renzo!!! Il personaggio dei Promessi Sposi è in fuga verso Bergamo per sfuggire alla polizia spagnola che l’accusa di essere uno dei sobillatori dell’assalto ai forni. Finalmente arriva nei pressi della città e si ferma a mangiare un boccone con gli ultimi danari che gli sono rimasti. Fuori dall’osteria incontra dei mendicanti… Il Manzoni ci spiega che cos’è “Provvidenza”: “La c’è la Provvidenza! – disse Renzo; e, cacciata subito la mano in tasca, la votò di que’ pochi soldi; li mise nella mano che si trovò più vicina, e riprese la sua strada”.

Quindi la barca della “divina Provvidenza” che cosa ci insegna oggi? Rubando parole di Pascal convincerci che “non si è sconfitti quando si cade, ma quando si smette di confidare in Dio”. Penso sia importante non cantare con troppa rassegnazione disillusa: “Fin che la barca va, lasciala andare…”. Piuttosto noi Cristiani dobbiamo imparare che le coincidenze non esistono! Al contrario, ogni “tempo” ed ogni “situazione” – per quanto intricata e complessa – è “occasione favorevole” perché si possa vedere la Provvidenza di Cristo.

Quindi anche qui! Quindi anche ora!! Quindi anche se a volte sembra che “il tuo mare, o Dio, è così grande e la mia barca è così piccola!!!” (Kenneth O’Donnel).

Allora appuntamento al primo Personaggio in cerca di Autore!

Don Stefano

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